domenica 19 settembre 2010

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Autunno




venerdì 3 settembre 2010

Finanze

Circa un mesetto fa ci è capitato di trovarci in fila alla cassa del supermercato con un ragazzone in bermuda neri, maglietta, codino e occhiali da sole che metteva sul nastro banane e cartoni del latte in attesa di passare a pagare e imbustare. La cassiera gli ha rivolto il solito sorriso gentile che ha rivolto a tutti gli altri, noi compresi. Nessuno, tranne noi che penso avessimo addirittura la bocca aperta dalla sorpresa, ha sollevato più di una volta lo sguardo a fissarlo.
Era Anders Borg, ministro delle finanze del regno di Svezia.

Elezioni

Lunedì ci sono arrivate a casa, via posta, le tessere elettorali per le consultazioni amministrative e politiche del 19 settembre. I cittadini europei residenti in Svezia, che cioè hanno ricevuto da Skatteverket, l'agenzia nazionale che gestisce l'anagrafe, il numero personale, hanno diritto di esprimere il loro voto per quanto riguarda la composizione del consiglio comunale e della contea. Per poter votare al parlamento ci vuole invece la cittadinanza svedese che si può chiedere dopo 5 anni di residenza.
Non è la prima volta che voto. Avevo già votato l'anno scorso per le europee ma stavolta è diverso perchè mi si dà la possibilità di dire la mia sulla realtà in cui vivo e questo mi sembra un grande gesto di accoglienza e fiducia.
Il mio seggio è a due passi da casa, nella scuola del quartiere. Ma già dal 1 settembre si può votare in anticipo in alcuni seggi aperti in città.
Intanto, visto che il giorno ufficiale delle elezioni si avvicina - è il 19 settembre - la campagna elettorale è diventata finalmente visibile. Lungo le strade sono comparsi discretissimi manifesti con gli slogan dei partiti e nella piazza della città ci sono le valstugor, le casette di legno con fiorellini e bandiera svedese, dove i candidati incontrato i cittadini e distribuiscono volantini ai passanti.
Nella posta in questi giorni ho ricevuto materiale elettorale e mi sto guardando in televisione tutte le trasmissioni che parlano di voto. Ieri sera è toccato al primo ministro Reinfeldt sottoporsi alle domande dei giornalisti nel "question time" televisivo sul primo canale. E finita la trasmissione tutti gli elettori hanno potuto continuare a dialogare con lui direttamente in chat.

Frutti di bosco



Quest'anno c'è una quantità di funghi che è, oserei dire, imbarazzante! Ieri un giro di mezz'ora nella mia foresta preferita ha sortito un buon raccolto di lingon - mirtilli rossi - per la marmellata e un cestino di porcini, compreso l'esemplare formato-famiglia che si vede nella foto. E come bonus ho visto anche le aquile e incontrato un cervo...

martedì 31 agosto 2010

Frequenze

In Svezia è raro che nei negozi, nei supermercati o in genere nei locali pubblici ci sia la radio accesa. Succede a volte nei centri commerciali ma con il volume sempre regolato piuttosto verso il basso e in genere con un tipo di musica soft se non addirittura classico (ho sentito Mozart in un negozio di abbigliamento soltanto poche settimane fa!).
Nella sala d'attesa della guardia medica ho visto, qualche mese fa, una delle cose che per un'intera vita ho sognato di vedere in Italia e ho sempre dubitato che potessero esistere: un pulsante sul muro per regolare o spegnere la musica diffusa nell'ambiente.
Se non l'avete capito, detesto la radio accesa negli ambienti pubblici.
Non la musica in sè ma il fatto che te la sparino ovunque e comunque a tutto volume e indipendemente dalla tua volontà. La trovo una cosa incredibilmente irritante e stressante oltre che fondamentalmente inutile.
Per questo sono così contenta quando, entrando al supermercato in certi giorni, mi sembra, nonostante tutta la gente che c'è, di stare in chiesa.

Frutti di stagione

Oggi ho raccolto le prime mele in giardino. Gli alberi quest'anno sono stracarichi e tutto il giardino profuma di frutta. Presto arriveranno le mele dal sud della Svezia anche sui banchi del supermercato. Mi ricordo quando sono arrivate l'autunno scorso e il profumo di mela si sentiva ben prima di arrivare al reparto dell'ortofrutta.
Devo dire che non ho mai sentito la mancanza della frutta e verdura italiane. E' vero che al supermercato non trovo tutte le varietà di insalata che trovavo in Italia o tutte le varietà di zucchini ma la qualità di quello che c'è è ottima. L'unica vaschetta di pomodorini che ho dovuto buttare perchè erano marci per metà l'ho comprata a luglio. E non in Svezia.